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Una task force per prevenire le Infezioni in Ospedale. Community, Network, Tools

Infezioni batteriche da germi multi-resistenti: nel 2050 i morti potrebbero essere circa 10 milioni

13 – 19 novembre: “settimana mondiale della consapevolezza antimicrobica” promossa dall’Oms e dal’UE per sensibilizzare tutta la comunità all’utilizzo oculato degli antibiotici.

Tra le iniziative a supporto segnaliamo, il rapporto “Surveillance of antimicrobial resistance in Europe 2018” con i dati forniti da Ears-Net (European Antimicrobial Resistance Surveillance Network), la rete europea di sorveglianza dell’antibiotico-resistenza coordinata dall’Ecdc.
Dai dati che emergono si evidenzia  che  i livelli di resistenza antimicrobica confermano che l’antibiotico-resistenza (AMR) è una delle dieci principali minacce alla salute globale. La previsione ad oggi è che nel 2050 le infezioni batteriche da germi multi-resistenti possano causare circa 10 milioni di morti, superando i decessi per tumore. Aumenterebbero a dismisura anche i costi per i sistemi sanitari di tutto il mondo.
In Europa, la resistenza agli antibiotici mostra grandi differenze in base alla specie batterica, alla classe di antibiotici e alla regione geografica e principale luogo di sviluppo dei “super batteri” sono proprio le strutture sanitarie.
Il rapporto Ears-net per il 2018 mostra che la resistenza agli antibiotici si mantiene ad elevati livelli per molte combinazioni specie batterica/classe di antibiotici, e rappresenta una grande sfida per i Paesi dell’UE/EEA. Nonostante l’antibiotico-resistenza sia diventata una priorità a livello globale e la politica abbia messo in atto diverse strategie per contrastare questo fenomeno, le azioni messe in campo a tutt’oggi non sembrano essere ancora sufficienti a combatterlo efficacemente.
La lotta contro l’antibiotico-resistenza deve quindi partire dalle aziende ospedaliere attraverso misure che possano ridurne la pericolosità.
Prime fra tutte le corrette procedure per il lavaggio delle mani e l’utilizzo dei dispostivi di protezione ma anche la sorveglianza, la formazione e il potenziamento dei servizi di risk management.

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