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La Commissione Salute elabora un documento sul ruolo del Risk Manager

In un documento di circa 16 pagine il Coordinamento Rischio Clinico della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e PA, ha elaborato una sintesi tecnica della normativa di riferimento per contribuire all’inquadramento tecnico delle attività direttamente correlate alla funzione del Risk Manager i sanità.

Il documento nasce dalla necessità di definire con maggiore forza la funzione di gestione del rischio sanitario già prevista da un lato della Legge di Stabilità 2016 e dall’altro della Legge 24/2017, la meglio conosciuta come la Legge Gelli, normativa di riferimento in materia.

Lo scopo di questo documento è quello di fornire una base di partenza per riflessioni e sviluppi futuri. Alla base del documento la promozione e la diffusione della cultura della sicurezza, dell’applicazione degli strumenti e dei metodi per la gestione del rischio e anche dell’implementazione e del monitoraggio delle raccomandazioni e delle buone pratiche per la sicurezza dei pazienti.

Per  l’esercizio di questo ruolo, sottolinea il Coordinamento, è necessario un forte mandato da parte dei vertici aziendali e in questo contesto la funzione potrà quindi “essere di supporto alle Direzioni aziendali per la formulazione di strategie volte a promuovere la sicurezza dei pazienti, la definizione di obiettivi e linee di intervento, la pianificazione e verifica delle attività di prevenzione e gestione del rischio”.

La normativa attribuisce poi alla funzione di gestione del rischio sanitario un ruolo di rilievo rispetto al tema della misurazione e monitoraggio della sicurezza.

Tra le attività della funzione  anche le attività informative e formative in tema di sicurezza delle cure e di gestione del rischio sanitario.

Nel documento non viene trascurata neppure la relazione con il cittadino che assume una importanza ancora maggiore anche a causa dell’esperienza pandemica che ha messo in luce la necessità di “un cambio di paradigma nell’approccio alla gestione del rischio nelle organizzazioni sanitarie. In questo nuovo contesto, nel rispetto dei ruoli e delle responsabilità, come prospettano recenti indirizzi programmatici dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, si possono inserire pienamente nella funzione di gestione del rischio sanitario gli aspetti relativi alla gestione della crisi e negli aspetti correlati alla “preparedness” e alla sua anticipazione, nonché il coinvolgimento nella pianificazione della risposta alle maxiemergenze”.

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